Il canto delle s(t)irene

Il canto delle s(t)irene

Luglio 27, 2019 Off Di Lucy

Questa è la mia prima opera che tratta un progetto che ho in mente da sviluppare da tempo, il progetto SECONDA VITA, e che ho finalmente iniziato a prendere in considerazione grazie alla partecipazione alla mostra Ambientarti, che si terrà dal 15 al 30 settembre a Milano, presso lo spazio arte Tolomeo e in collaborazione con l’associazione culturale ARS Art Space.


Lo stirene (noto anche come stirolo, feniletilene o vinilbenzene) è un i idrocarburo aromatici.

A temperatura ambiente è un liquido oleoso trasparente dal caratteristico odore dolciastro; è tossico e infiammabile, insolubile in acqua. Data la facilità con cui  polimerizza, il suo principale impiego è come monomero per la produzione di numerose materie plastiche, tra cui:

Polistirene (o polistirolo);

Abs, ovvero il polimero acrilonitrile-butadiene-stirene;

Gomma sbr, ovvero stirene-butadiene-rubber;

K-resin: stirene butadiene copolimer

Questi materiali  trovano applicazione in innumerevoli prodotti e applicazioni, come:  plastiche, gomme, schiume isolanti, fibre, ecc… 

In collaborazione con la ditta Karlplast sas di Arcore, che si occupa di stampaggio materie plastiche (www.karlplast.com) e in un ottica di economia circolare ho voluto inserire in un opera pittorica elementi materici composti da pezzi di K-resin macinato, frutto dello scarto di produzione della lavorazione e stampaggio di questo polimero.

I temi che voglio affrontare sono quelli del riciclaggio, della sostenibilità e dell’inquinamento, in particolare quello delle microplastiche presenti nelle acque. 

Ho voluto rappresentare una sirena che spunta dalle acque di uno stagno. Sono presenti piccoli pezzi di plastica che galleggiano sulla superficie e nello stesso tempo diventano  parte integrante delle piante e delle squame della sirena. L’inquinamento da microplastiche non è limitato all’ambiente in cui sono abbandonate, ma col tempo riguarda anche organismi viventi come piante ed animali che ne vengono a contatto. La plastica è ridotta a dimensioni così piccole da entrare nella catena alimentare ed di conseguenza nel nostro piatto e nel nostro organismo.

Studi recenti hanno dimostrato come questo problema non sia circoscritto solo nell’ambiente acquatico. Non solo sulle nostre tavole arrivano pesci contaminati ma si sono rilevate particelle di micro e nano plastiche anche nell’acqua potabile e in altri alimenti, come miele, birra, sale alimentare ma anche carne di animali alimentati con farina di pesce.

Il canto delle s(t)irene.
“Acquerello, inchiostro e pezzi di k-resin
Su carta per acquerello
Misure 60×45
20/07/2019