Passato, presente e futuro

Passato, presente e futuro

Maggio 4, 2019 Off Di Lucy

Auguri nonna!

“Ripensa a me
Sentendo questa melodia
Uniremo con le note il cuore e le anime
Il tuo amore rimarrà
Sempre per me
Ricordami”

Quando mia figlia aveva poco più di due anni successe un fatto che mi fece riflettere a lungo. Stava disegnando, o meglio, stava coprendo interamente un foglio di nero con un pennarello e io allarmata le chiesi perché, mentre già pensavo all’eventualità di dover consultare uno psichiatra o quantomeno un esorcista.
Mi disse che era notte. Prima aveva disegnato una bambina che poi era andata a letto e ora aveva spento la luce per dormire.

Passato, presente e futuro. Particolare in evoluzione


Mi ricordò quel piccolo principe che vedeva un pachiderma nel serpente invece che il cappello e mi stupii di quanto la sua mente bambina fosse creativa e  libera dai condizionamenti rispetto alla mia.
Perché non avevo mai preso così tanto in considerazione la variabile del tempo  in un opera pittorica? Era un disegno dinamico, che si era evoluto con la storia, esistita solo in quella frazione di tempo: che idea geniale!
Perché l’ho sempre considerata come un’arte statica, che non cambia col passare dei minuti come fa una canzone o una danza senza dover cambiare pagina?
Il passare del tempo l’ho sempre visto solo come epocbe che cambiano mentre il quadro rimane fisso e immobile.
Quando guardiamo la gioconda vediamo una donna di altri tempi, ci incuriosisce l’abito dell’epoca e ci affascina l’acconciatura e rimaniamo intimoriti dal suo essere testimone di un periodo a noi sconosciuto. Di certo quando è stata dipinta suscitava ben altri pensieri ed emozioni, magari è stata fatta su commissione e lo spettatore non era affatto stupito dal vestito, ma magari dalla somiglianza con la dama in carne ed ossa. Ecco che allora il tempo diventa inevitabilmente anche una variabile che condiziona l’occhio dello spettatore e che in qualche modo “cambia” anche il significato che possiamo dare a un immagine dipinta anni prima. Quell’immagine ci aiuta a ricordare qualcosa che non c’è più, fa da testimone vivente di un passato lontano e che ci racconta qualcosa che altrimenti non potremmo più osservare, come una macchina del tempo. Ed ecco che quando la guardiamo sembra essere lei in evoluzione, mentre il presente ci appare come un momento fisso. I ruoli si invertono.

Passato, presente e futuro. Particolare

Questo disegno l’ho voluto intitolare: “passato, presente e futuro” e l’ho realizzato per il compleanno della mia nonna.
Anche noi possiamo vantarci di avere una nonna Coco, pure più gagliarda rispetto alla matriarca del cartone animato.
Ho voluto rappresentare i diverse epoche che caratterizzano oggi la mia famiglia.
I quattro bisnipoti sono il nostro futuro, la festeggiata al centro soffia le sue 86 candeline e vive il momento presente e le fotografie appese in alto sono parte del nostro passato.
Il mio cane Zora, trasformata in spirito guida, è un legame tra le tre diverse epoche.
Mi piace pensare che quando verrà guardato un domani avrà, forse, gli stessi colori e le stesse linee ma il tempo ne avrà mutato il senso. Qualcuno sarà proiettato ancora verso il futuro, qualcun altro si sarà accomodato nel presente e qualcun altro inevitabilmente rappresenterà la memoria passata.

Passato, presente e futuro. Acquerello e inchiostro su carta, misure 100×70

I miei bisnipoti forse lo guarderanno con occhi di adulti e magari qualcuno mi giudicherà un po’ svitata per aver speso ore a disegnare dei ritratti così buffi.

Ma intanto io me la rideró sotto i baffi per aver trovato il modo di essere ricordata.

Buon compleanno nonna!

Lucy