Emma fa Cappuccetto rosso e il lupo fa Mu

Emma fa Cappuccetto rosso e il lupo fa Mu

Agosto 7, 2018 Off Di Lucy

LA TECNOLOGIA: IL MALE DEL NOSTRO TEMPO. E IL LUPO? 

Noi mamme moderne, si sa, facciamo di tutto per proteggere i nostri figli dalla feroce e crudele realtà che ci circonda. O almeno proviamo a tenerli all’oscuro fintanto che sono piccoli ed innocenti.

Giriamo canale o stazione radio appena iniziano le macabre notizie del tg, che ormai viene considerato un programma da bollino rosso, siamo fermamente convinte dell’importanza di fargli vivere il dolore e il male in maniera comprensibile e ridimensionata.

Pensando di seguire la strada giusta verso l’Oscar della madre dell’anno,  decido un giorno di andare in spedizione in biblioteca a prendere un bel libro di fiabe, quelle classiche, quelle adatte a un pubblico di tenera età, da raccontare accanto al lettino prima della buona notte.

Niente cartoni in TV, accantoniamo i tablet, chiudiamo l’e book, solo io e lei faccia a faccia con la carta stampata dal sapore antico.

E iniziamo dal pilastro, la fiaba delle fiabe: Cappuccetto Rosso!

Cappuccetto Rosso, illustrazione di A. Rackham

Sfogliamo poche pagine e il mio settimo senso da madre va subito in allerta e no, non me la sento proprio di leggere il racconto così come si presenta. Meglio prendersi una bella licenza poetica inventando un sacco di aneddoti meno traumatici. Il lupo, ad esempio, è molto affamato e famoso per rubare le merende alle ingenue passanti e la nonna non finisce nel suo stomaco, ma viene rinchiusa in cantina o meglio nell’armadio.

Ma come è possibile pensare che questa fiaba sia adatta a un bambino di due anni? Ma siamo matti?

E POI ARRIVA QUEL MOMENTO

La figliola, ormai cresciuta, inizia ad avere  una vita sociale, andare al nido, avere a che fare con la realtà. Inizia anche a parlare e una sera, nel bel mezzo della sua fiaba preferita esordisce dicendo:

“Ma no, mamma! Non è così la storia! Il lupo mangia cappuccetto rosso e poi il cacciatore gli spara e gli apre la pancia col coltello e lei esce!”

Eccola qui la vita reale, nuda e cruda. Niente più scuse, niente zucchero che fa andar giù la pillola. Il lupo non si apposta tra i cespugli accontentandosi di un misero cestino della merenda, il lupo MANGIA LE BAMBINE.

Il lupo si traveste!

E scopri che loro, i piccini indifesi, sono prontissimi ad accettarlo. Hanno, anzi bisogno di avere un cattivo veramente cattivo da sconfiggere nel modo più brutale.

E si palesa  l’autentica funzione delle storie, delle fiabe, delle leggende e dei miti che dall’alba dei tempi, sono sempre stati tramandati a voce o recitati in teatro: descrivere dei personaggi che rappresentano il bene e il male e tutti gli  altri valori universali, tramite i quali poter comprendere la dimensione umana, le sue debolezze, le sue forze, le sue gioie e le sue paure.

Il male esiste e va vissuto, affrontato, esorcizzato e sconfitto e non può essere dipinto meno di quello che è: Il male è male in quanto tale, in tutta la sua malignità.

Si stendono i colori.

IL RITRATTO

È chiaro: i soggetti sono Emma e il suo cane Mu che interpretano la famosa fiaba. Le ho inserite in un bosco che fa solo da sfondo sfuocato, il colore verde fa da complementare al vestito rosso. In mano Emma tiene la sua merenda preferita: un pacchetto di patatine! 

COSA MI PIACE: i particolari del cestino e dello scialle sono stati ripresi a penna e la texture è riuscita perfettamente.

COSA NON MI PIACE: forse avrei dovuto aggiungere delle piante o dei fiori in primo piano a sinistra, ma avevo paura che “rubassero” l’attenzione ai due soggetti. 

Il lavoro finito.
Misura 40 x 60
Carta per acquerello liscia
Tecnica mista: acquerello, penna, tempera

Cappuccetto Rosso ha una trama semplice e lineare, comprensibile a tutti, anche ai piccolissimi, che si divertono a interpretare tutti i ruoli a rotazione fino allo sfinimento, fino a capire bene ogni sfaccettatura di ruoli e vicende. La mamma fa il lupo e poi si inverte, il cane lo facciamo diventare lupo che si traveste a sua volta, in un continuo gioco di cambi di personalità: buon divertimento!

Lucy

Pronti per vivere un’altra avventura? Vi invito a leggere e guardare un altro fantastico racconto.