Sofia nel paese delle meraviglie

Sofia nel paese delle meraviglie

Luglio 26, 2018 Off Di Lucy

— Ti consiglio invece, cara mia, di finirla con quel piagnucolìo! — Di solito lei si dava dei buoni consigli (benché raramente poi li seguisse), e a volte poi si rimproverava con tanta severità che ne piangeva. Si rammentò che una volta stava lì lì per schiaffeggiarsi, per aver rubato dei punti in una partita di croquet giocata contro se stessa; perché quella strana fanciulla si divertiva a credere di essere due persone. “Ma ora è inutile voler credermi in due — pensò la povera Alice, — mi resta appena tanto da formare un’unica bambina.”

Alice nel paese delle meraviglie. L. Carroll

PERCHÈ ALICE?

Mia nipote Sofia la si riconosce subito: capelli chiari, occhi a mezzaluna incorniciati da occhiali importanti, sorriso largo e e contagioso e gambette muscolose che faticano a stare ferme. Le piace disegnare cuori, arcobaleni o bambine colorate che fanno qualcosa, ma anche se stessa e le sue disavventure  a lieto fine.

Come deve apparire bizzarro il mondo da dietro a quelle lenti! Un luogo pieno di gente che legge troppo in fretta e corre troppo piano. 

Ho parlato in questo Articolo di come io abbia sempre trovato curiosa la storia di Alice nel paese delle meraviglie e quando ho dovuto pensare a che personaggio utilizzare nel ritratto di mia nipote non ho avuto dubbi: lei è cosí incredibilmente simile alla Alice della storia, sempre in ritardo nelle giornate scandite da orologi che girano al contrario. Guidata da pensieri strampalati, cocciuta e curiosa nei confronti della realtà che si intreccia con la fantasia. L’unica differenza, forse, è che se Sofia si fosse trovata a rincorrere un coniglio bianco, lo avrebbe acchiappato per le orecchie prima ancora di arrivare all’ingresso della tana.

Le auguro di imparare a non essere troppo severa con se stessa e di capire come usare con intelligenza la sottile arma dell’autoironia, utile per sconfiggere le streghe invidiose e le proprie paure.

Le auguro di trovare la sua strada, che deve essere solo sua e di nessun altro e per questo meravigliosa.

Le auguro di capire che le differenze devono essere motivo di orgoglio e ricchezza e possono rendere forti più di qualunque uguaglianza artefatta.

Le auguro di continuare a vedere a modo suo il lato buffo delle cose e non cadere nella noia degli stereotipi.

Perché col sorriso e la positività si può comunque trovare la strada per uscire da qualsiasi profondo  cunicolo della vita.

“Bene, — pensava Alice, — dopo una caduta come questa, se mai mi capita di ruzzolare per le scale, mi sembrerà meno che nulla; a casa poi come mi crederanno coraggiosa! Anche a cader dal tetto non mi farebbe nessun effetto!”(E probabilmente diceva la verità).

 

IL RITRATTO:

Ho voluto mettere la protagonista della storia al centro della composizione e a testa in giù. I piedi non si vedono perché vanno a finire fuori dal foglio sul lato superiore. 

Ai lati due strisce di terra e radici lasciano intendere che la bambina si trova in una buca scavata nel terreno e ai bordi del cunicolo si trovano diversi personaggi o oggetti che ricordano la storia di Alice. 

In particolare ho voluto inserire:

  • Lo Stregatto che appare dalle radici che spuntano dal terreno.
  • Il bianconiglio con l’orologio.
  • Le carte da gioco.
  • Una bottiglia con la pozione per cambiare dimensione.
  • Dei funghi con il brucaliffo.
  • Una piccola porta che porta al giardino.
  • Un bel sorriso sul volto della protagonista.

Ho posizionato tutti gli elementi nel foglio disegnandoli a matita. Poi ho dato un colore di fondo marrone/ocra.

Con gli acquerelli ho rinforzato il colore di ogni singolo elemento e successivamente ho lavorato sulle ombre.

 

 

Ho ripassato i contorni con penna BIC nera e penna gel.

 

 

 

Ecco il risultato finale:

Sofia nel paese delle meraviglie.

Cosa mi piace: la composizione è originale e divertente perchè la bimba è a testa in giù. Ho preso spunto dalle illustrazioni grafiche di A. Rackam, uno dei miei artisti preferiti, anche se poi il risultato è completamente diverso ma riprendo i colori leggeri e i bordi scuri e lineari.

Cosa non mi piace: la penna gel è troppo spessa, avrei preferito usare solo la penna BIC.

Vi aspetto curiosi alla presentazione del mio prossimo lavoro: un viaggio pieno di magia e leggende.

Lucy